20 febbraio 2013

Movicon 11.3 provato "al banco"

Movicon è un ambiente di sviluppo e runtime per applicativi HMI e SCADA leggero ed economico. E' sviluppato dalla italiana Progea di Modena.

La curva di apprendimento per le funzionalità accessibili da interfaccia grafica è praticamente piatta, mentre per padroneggiare la DOM è necessario qualche sforzo in più. Progea organizza periodicamente dei corsi gratuiti di avvicinamento al prodotto, che ci sentiamo di consigliare a chi ha già provato l'ambiente e desidera intraprendere lo sviluppo di progetti effettivi. Ulteriori corsi a pagamento sono invece indispensabili per chi desiderasse sviluppare progetti complessi e con funzionalità che trascendono le più semplici applicazioni di visualizzazione dei dati di processo.
Non abbiamo ovviamente effettuato alcun benchmarking degno di questo nome, ma abbiamo voluto valutare l'aspetto prestazionale di questo ambiente che apprezziamo per la "leggerezza", l'organizzazione pulita e funzionale dell'interfaccia di sviluppo e la grande produttività.

Installazione

Abbiamo scaricato Movicon 11.3 dal sito di Progea in poco più di 15 minuti (828 Mb). Il server è dunque reattivo e niente affatto "addormentato". Lavoriamo su un notebook dignitoso con Windows 8. L'installazione è come da manuale. Pochi clic per impostare i parametri principali e 3-4 minuti per l'installazione completa (da cui abbiamo eliminato i manuali multilingua e i progetti demo).
Dopo l'installazione (siamo su Windows 8) l'icona di avvio non viene aggiunta al desktop, quindi dobbiamo andare a cercarla per creare un link veloce, oppure WIN + R e digitare "Movicon".

Primo avvio

Viene richiesto il codice di licenza, che non abbiamo e di cui non avremo bisogno fino alla messa in produzione del runtime finale: annulliamo. Viene mostrato un dialogo dove poter scegliere un template di progetto. Scegliamo "Piattaforma Win 32/64". Inseriamo poi la cartella di destinazione e il nome del progetto, le impostazioni di sicurezza e i driver di comunicazione e di protocollo di cui vogliamo servirci nel nostro progetto, che sono molti e ben organizzati. Scorrendo l'elenco possiamo da subito verificare per quali driver sarà necessaria una licenza aggiuntiva e quali sono invece forniti gratuitamente. Non è presente il driver "OPC Client" in quanto fa parte di default della struttura di progetto che vedremo al termine del wizard di creazione del nostro progetto. Proseguiamo senza selezionare alcun driver. Ancora avanti viene chiesto quante pagine creare e se desideriamo aggiungere un titolo alle pagine e un menu di navigazione. Diciamo di no e proseguiamo con le opzioni di default fino al termine della procedura.

IDE

Dobbiamo rilevare un piccolo fastidio ottico che non compromette la funzionalità: quando il cursore si sposta su una posizione dove il puntatore assume l'aspetto di una freccia di ridimensionamento c'è uno sfarfallio rapidissimo e continuo che lascia intravedere il cerchietto "occupato" (la ex-clessidra).
Riportiamo una screenshot commentata che sintetizza l'organizzazione intuitiva dell'ambiente di sviluppo.

Prestazioni

Dopo l'apertura di un progetto vuoto:

Dopo l'apertura del progetto demo (>350 variabili, 28 sinottici aperti in editing):


Editor aperto e Runtime demo avviato:
Dobbiamo indicare che il progetto demo di Movicon è piuttosto pesante, in quanto contiene numerosi datalogger in funzione, ha delle pagine grafiche molto "dimostrative" e che quindi fa un uso abbastanza intenso di processore e scritture su disco. In condizioni normali un progetto con queste caratteristiche di complessità dovrebbe girare su un server di impianto dedicato.

Processo di compilazione e avvio Runtime: