17 dicembre 2014

Apps Script: generare una newsletter giornaliera dagli annunci su Google Sites

Era destino: prima o poi avrei dovuto iniziare da qualche parte... e non c'è niente di meglio che cominciare con qualcosa di semplice e utile (almeno per me).

Condivido quindi volentieri il mio progettino (link a fondo pagina)


01 novembre 2014

Programmazione PLC: il Continuous Function Chart (CFC)

Non ho spesso l'occasione di usare questo "linguaggio" di programmazione, ma ultimamente ho avuto modo di approfondirlo avendoci sviluppato un progetto piuttosto articolato. Ecco le mie considerazioni.

Il CFC, o Continuous Function Chart, è un linguaggi omesso a disposizione dall'ambiente di sviluppo CoDeSys.

Una Function Block descritta in CFC con ABB Control Builder Plus. I numeri in grigio di fianco ai blocchi operatore indicano la sequenza di valutazione impostata; i commenti appaiono come caselle di testo grigio e sono liberamente posizionabili. La function block realizza i controlli per la chiusura di un interruttore motorizzato, la cui struttura dati è passata per indirizzo a un puntatore locale.

20 ottobre 2014

Addio automazine.com... Si torna a casa!

La decisione non è stata semplice.

Il sito automazine.com era nato come iniziativa editoriale, mentre michelebrami.it era il mio blog personale. Trattando temi di nicchia, su automazine è stato alquanto difficile riuscire ad aggregare un team di appassionati che avessero, oltre la voglia, anche il tempo di scrivere.

Poi ho realizzato che non avevo bisogno di un magazine, dato che alla fine tutti noi siamo quello che facciamo. Ho trovato inutile e forse anche poco trasparente nascondere un solo autore dietro ad un nome di un magazine specializzato sull'automazione.

Quando parlo di automazione sono Michele Brami non meno di quando parlo di amenità varie: tutto quello che mi interessa ha anche la capacità di qualificarmi e identificarmi.

Eccomi dunque: io sono Michele, sommergibilista e integratore.

Buona lettura!

13 ottobre 2014

L'astrazione dell' assoluto in un universo entangled

A detta di molti ciò che distingue gli umani dal resto delle altre forme di vita note, per quanto ci siano note, è la capacità di formulare pensieri, concetti e strutture cognitive astratte, ovvero costrutti, modelli e relazioni generalizzate, non realmente osservabili, che ci aiutano a comprendere, catalogare e classificare ciò che invece è osservabile.

Image: Courtesy NASA/JPL-Caltech. X-ray: NASA/CXC/PSU/K.Getman, E.Feigelson, M.Kuhn and the MYStIX team; Infrared: NASA/JPL-Caltech

02 ottobre 2014

Alcune considerazioni su Ello

Sta diventando un topic di interesse per gli early adopters quello di
ello.co, un nuovo social network che promette di non "vendere" i propri utenti, senza advertising... bla, bla... (il manifesto leggetelo qui: http://goo.gl/QexCzs).

Alcuni hanno detto che non entreranno mai dato che in realtà gli utenti attualmente in beta sono già stati venduti al venture capitalist che ha prestato circa 400.000 $ alla start-up del progetto (l'abbandono di Aral Balkan e le motivazioni per esteso le trovate sul suo blog, qui: http://goo.gl/6hlfaw).

Ho cercato qualche informazione circa il modello di business, per farmi un'idea se il buon Aral Balkan sia nel giusto oppure no... a me sembra un po' troppo idealista e che questo non vada, in generale,mai bene con chi invece vuole fare business. Ma sono impressioni... valutate da soli.

17 settembre 2014

Home Automation: sfogo di un System Integrator

Da anni, oramai, lavoro come system integrator nel campo dell'automazione industriale, di infrastrutture ed energia.

Ogni giorno leggo notizie che riguardano l'automazione industriale e tra i titoli scorrono, con sempre maggiore frequenza, articoli che parlano di "home automation", un termine che viene abusato e distorto un numero incalcolabile di volte (e non accenno neanche alle bestemmie quando per completare la zuppa, ci aggiungono anche IoT, ma questa è un'altra storia...).

Photo credits: https://www.flickr.com/photos/pcdude2143/ Original picture was modified

12 luglio 2014

Convergenza di interfaccia ed esigenze degli utenti

Un esempio di come si possano interpretare le esigenze operative e come riuscire a soddisfarle. Quasi tutte.


La convergenza tecnologica, la realizzazione di una unica interfaccia per media e device diversi, non è una feature di prodotto, ma una disciplina prettamente umanistica.

Convergenza non è un punto fisso nel dominio delle possibilità tecnologiche e delle esigenze funzionali, bensì un equilibrio dinamico perturbato da mutevoli istanze organizzative, tecniche e normative.

L'obiettivo di chi si prefigge di realizzare un sistema "convergente" non deve essere dunque la soddisfazione delle esigenze attuali e istantanee degli utenti, ma l'individuazione dei nodi-chiave che modulano nel tempo le caratteristiche della forma organizzativa, tecnica e normativa entro cui tale sistema dovrà operare.

O almeno in teoria.

Le idee di successo

Non esiste successo senza perseveranza, senza studio, senza intelligenza, senza indipendenza. E spesso neanche queste qualità bastano.

E non esistono i soldi facili senza sudore, lacrime e sangue. Non montiamoci troppo la testa, e iniziamo a riporre parole come start-up e crowdfunding nel cassetto del "sogno americano proibito".

Non facciamoci troppe illusioni: nella maggior parte dei casi le idee che partoriamo seduti sul cesso, e che riteniamo geniali, sono in realtà quello che a prima vista apparivano: scorregge che hanno preso la direzione giusta ma il verso sbagliato.

Image credits: unknown

15 aprile 2014

La biometria sostituirà le password?

ovvero

siamo ciò che sappiamo

Alcune considerazioni a flusso libero.

Per molti le password sono un insostituibile mezzo per proteggere l'identità digitale, oltre che il nostro denaro "virtuale" e i nostri filmini porno sul PC dell'ufficio. Per tanti altri, lo vedo quasi quotidianamente ad esempio con mio padre, sono una maledizione.

Image credits: unknown

23 marzo 2014

Il barbiere di Sulaimaniyah

Sono andato a farmi i capelli da un barbiere in città.

Il barbiere non parlava inglese, ma non ce n'è stato alcun bisogno.

"Hair" indicando con un dito la testa.
"Cut!" facendo la gesture delle forbici con l'altra mano.

selfie con acconciatura (un po') "kurdistana"... si può notare anche la sciccheria: gilet double-face blu scuro fuori e arancio-alta-visibilità-con-bande-rifrangenti dentro.

04 gennaio 2014

In missione

Domani partirò per la Regione autonoma del Kurdistan, in Iraq.

Dopo i lunghissimi mesi di progettazione, approvvigionamenti e di lavoro "comodo" nel mio bell'ufficio di Firenze è finalmente arrivato il momento di "sporcarsi le mani" e di andare a fare il lavoro più scomodo, complicato e divertente.