04 gennaio 2014

In missione

Domani partirò per la Regione autonoma del Kurdistan, in Iraq.

Dopo i lunghissimi mesi di progettazione, approvvigionamenti e di lavoro "comodo" nel mio bell'ufficio di Firenze è finalmente arrivato il momento di "sporcarsi le mani" e di andare a fare il lavoro più scomodo, complicato e divertente.




Sarò in carica per la direzione e il controllo dei lavori di installazione degli impianti tecnologici per la galleria di Azmar. Non sarà una passeggiata da turista: abbiamo qualcosa come 70 tonnellate tra quadri elettrici di media e di bassa tensione, gruppi di continuità, cavi in fibra ottica, switch di rete, telecamere, sensori per la qualità dell'aria e il rilevamento incendi, colonnine per la chiamata di emergenza, PLC, pannelli a messaggio variabile, computer, monitor e armadi rack...

La missione è installare il tutto e collaudarlo, hardware e software, in meno di 2 mesi, lavorando solo di notte con temperature spesso sotto lo zero (il tunnel è aperto al traffico di giorno, e si trova a 1250 mt. SLM). Livello di difficoltà: Ultra violence.

La città è Sulimania, capoluogo della omonima provincia; ci sono stato già lo scorso luglio e sono rimasto sorpreso nel vedere quanto sia operosa. Gli sforzi di questa popolazione per ricostruire un Paese moderno, dopo le difficoltà della guerra, sono ammirevoli e niente affatto superflui: non troveremo il lusso sfrenato delle città emiratine, pur essendo una regione che produce tantissimo petrolio, ma tanti investimenti per le infrastrutture, per l'industrializzazione, per la qualità della vita dei tanti cittadini che abitano queste belle terre.

Vi terrò informati sulle mie sorti, avrò sempre disponibile una accesso a google+, quindi non noterete troppa differenza neanche sugli orari di presenza... Quindi auguratemi in bocca al lupo!!!

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