02 ottobre 2014

Alcune considerazioni su Ello

Sta diventando un topic di interesse per gli early adopters quello di
ello.co, un nuovo social network che promette di non "vendere" i propri utenti, senza advertising... bla, bla... (il manifesto leggetelo qui: http://goo.gl/QexCzs).

Alcuni hanno detto che non entreranno mai dato che in realtà gli utenti attualmente in beta sono già stati venduti al venture capitalist che ha prestato circa 400.000 $ alla start-up del progetto (l'abbandono di Aral Balkan e le motivazioni per esteso le trovate sul suo blog, qui: http://goo.gl/6hlfaw).

Ho cercato qualche informazione circa il modello di business, per farmi un'idea se il buon Aral Balkan sia nel giusto oppure no... a me sembra un po' troppo idealista e che questo non vada, in generale,mai bene con chi invece vuole fare business. Ma sono impressioni... valutate da soli.
Certo è che se vuoi fare un social network globale, con i player attualmente in circolazione, devi investire, devi rischiare e devi fare qualcosa di meraviglioso a cui gli utenti non possano dire no.

Ma non è questo lo stato di Ello al momento.

Al momento siamo in un cantiere disordinato, che però ha una direzione piuttosto chiara: minimalismo, pulizia, essenzialità, e features (quest'ultima è lontana dall'essere anche solo abbozzata nella beta che stiamo vedendo)... ma capiremo più avanti nel post perché lo dico.

Non mi dispiace, sono sincero, ma siamo molto più indietro della closed beta di Google+.

...E gli advertiser?


C'è poi il problema della resistenza degli advertiser (e secondo me sono quelli che ostacolano/ostacoleranno l'espansione del bacino di utenza con ogni mezzo, lecito e anche scorretto).

Quale advertiser sano di mente potrebbe accettare che esista un luogo reale o virtuale dell'universo noto dove non possa mettere una pubblicità, un brand, una marketta?

Significa che dovrebbe presidiare anche quel luogo dove (ipotetici) milioni di utenti scorrazzano senza curarsi di loro, magari abbandonando Facebook.

Che fine farebbero i milioni spesi finora dai brand per i like e le ricondivisioni?

Per presidiare un luogo come Ello dovrebbero assumere armate di operatori "social" e postare neanche troppo esplicitamente le loro trovate markettare... Uno spreco di denaro inconcepibile.

Come tirerà avanti il nuovo Ello?


In pratica verranno messe in vendita delle "micro-features" a prezzi molto bassi. Per il momento non ci è dato sapere di che cosa stiamo parlando, ma oggi vedevo che le potenzialità per editare contenuti "ricchi" ci sono (i post possono essere formattati con il Markdown!), ci sono già le gif animate, di certo l'SVG è utilizzato estesamente (tutte le decorazioni visive sono già in svg)... e molte altri accenni che promettono un'esperienza di "utente sociale" davvero intensa.

Alla fine non mi sembra troppo irrealizzabile. Parliamo di centinaia di milioni di utenti potenziali... se anche solo una minima parte di essi pagasse per avere che so, un set di emoji speciale, o la possibilità di modificare il layout di un post e aggiungere immaigni inline... capite che se anche solo l'1% degli utenti spendesse 1 solo euro all'anno per la feature di moda del momento, sarebbero milioni di euro ciascun anno.

Quali sono i rischi?


Stando così le cose, l'unico rischio del team di sviluppo e design è rappresentato dal marketing che riusciranno a fare oggi, domani e dopodomani.

Toppare anche una sola mossa significa rischiare di distruggere il progetto prima che nasca e andare tutti a casa.

Contare sugli early adopters può essere una buona strategia, ma non credo sia sufficiente...

Ad ogni modo io la mia parte l'ho fatta cercando di chiarire alcune notizie che mi sono transitate davanti negli ultimi giorni, provando la piattaforma e cercando informazioni.

Secondo me merita mettersi in lista e chiedere un invito... e poi stare a vedere come evolve. Ma solo se siete pazienti e curiosi: non lo troverete finito né oggi né fra 10 anni... hopefully!


Pubblicato originariamente su Google+ : http://goo.gl/gc0lFZ